Le Vie Cave
Sono chiamate vie cave quelle singolari vie lunghe tortuose buie e strette, profondamente incassate nella roccia tufacea, le cui pareti raggiungono in certi casi l’altezza di 20 metri. Dagli altopiani (nei pressi di Sorano e di Pitigliano) scendono alle sponde dei fiumi. Sono state molto sfruttate nel passato in particolare con l’arrivo degli Etruschi che trasformarono le cave in strade di grande comunicazione tra Saturnia e Sovana da una parte e Statonia, Vulci, Chiusi e Volsena (Orvieto) dall’altra. Ma oggi solo qualche turista si avventura alla loro esplorazione, peraltro molto suggestiva.
Pitigliano
Uno dei paesi più fotografati d’Europa, con le sue case a strapiombo costruite sul tufo, illuminate da luci notturne che creano un’atmosfera quasi irreale, da presepe. Le sue origini sono remote e misteriose, forse preistoriche, ma sono sicuramente Etrusche le tracce archeologiche più evidenti. Fu sede degli Aldobrandechi, degli Orsini,, dei Senesi e Del Ducato Mediceo. Pitigliano è noto anche per la presenza ebraica certa dal XVI secolo tanto da far definire Pitigliano "la Piccola Gerusalemme". Ancora oggi si può visitare la Sinagoga.
Sorano
Nasce su un’alta rocca che il tempo ha fatto assomigliare ad una rupe naturale, appena ingentilita dall’architettura essenziale del rinascimento. E’ cinto da importanti mura che contribuirono a renderlo una delle più sicure propaggini difensive della Contea di Pitigliano.
Tutto il territorio circostante è ricco di fortificazioni medioevali come il Castello di Montorio, la Rocca di Castell’Ottieri, e il castello di Montebuono e il parco archeologico della “Città del Tufo”.
Sovana
È uno dei borghi medievali meglio conservati della Maremma toscana nonostante le antichissime origini che risalgono agli Etruschi di cui numerosi sono i resti archeologici e le tombe rinvenute.
Capalbio
Il territorio del Comune di Capalbio, estremo lembo della Maremma Toscana, si estende dal litorale alle colline che si uniscono a quelle di Manciano. La storia di questo borgo toscano distinto dalla torre merlata, emerge dall’antichità per caratterizzarsi nel medioevo. Nei dintorni del paese, verso il mare, si estende una vegetazione ricchissima che varia dalla pineta alla macchia mediterranea di ginestre, mirto ed erica, sempre più fitta, misteriosa e impenetrabile, fino alla riserva naturale del Lago di Burano, oasi WWF, zona umida di grande interesse scientifico e paradiso dell'avifauna palustre.
Da non perdere una visita al Giardino dei Tarocchi:
E’ un vero e proprio parco delle meraviglie perfettamente inserito nel paesaggio collinare toscano,situato a Garavicchio, una frazione di Capalbio in Toscana. E’ stato ideato dall'artista franco-statunitense Niki De Saint Phalle (1930 - 2002) e realizzato a partire dal 1979, con il decisivo contributo iniziale del marito, lo scultore-saldatore Jean Tinguely. Ha una forte componente esoterica:un muro costruito in tufo locale cinge il parco, separandolo dalla realtà circostante, contribuendo a dissolvere nel visitatore la sensazione del tempo, vi sono rappresentati i 22 arcani maggiori dei Tarocchi attraverso coloratissime ed imponenti sculture in calcestruzzo, alcune delle quali alte fino a 15 metri ed abitabili, ricoperte di ceramiche policrome, mosaici di specchio, vetri pregiati, realizzati con l'apporto di un gruppo di artigiani locali.
Parco Regionale della Maremma
Istituito nel 1975, è stato il primo Parco della Toscana, con ricchi pascoli dove vivono cavalli e vacche di razza Maremmana guidati dai guardiani di sempre, i leggendari butteri. Nel 1993 è stato insignito del Diploma di Parco Europeo rilasciato dal Consiglio d'Europa ed è divenuto un punto di riferimento per un sempre maggior numero di persone che amano la natura, le lunghe passeggiate e le escursioni guidate. La vegetazione varia dalla pineta alla macchia mediterranea che ospita cinghiali, daini, caprioli, istrici, tassi, martore, faine, lepri, conigli selvatici.
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